25/10/2010
FEDELE
Questo è il mio blog da sempre.Ho lasciato crescere un pò di polvere per poter tornare a spazzarla via insieme alle ultime scorie di discussioni inutili e tempo malspeso. Ritorno a scrivere con una nuova voglia. Sento che qualcosa si muove nella coscienza di tutti. Prima di ricominciare faccio un riepilogo di quello che ho combinato in questi giorni di lontananza da questo spazio in pixel.
A settembre,con i miei fratelli,ho realizzato una straordinaria installazione in un posto magico della mia città. Il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore,grazie all'impegno della Exit di Daniela Serra e Rino Pinto,ha ospitato nel "cielo storico" dell'antico chiostro ben ottanta meteore fluttuanti.La nostra opera si è titolata "MONDI" ed è stato un successo.I fratelli SCU8 hanno permesso a tutti di guardare l'universo con occhio ciclopico.
Il 25 e 26 settembre sono stato al Woodstock 5 Stelle di Beppe Grillo e dei ragazzi del Movimento.Bellissima esperienza.Un grande concerto di due giorni dove il prato è stato lasciato più pulito di come è stato trovato.Grande fermento e bella gioventù,pulita,allegra,ottimista e piena di speranza.Quello che ci vuole in questo paese malato di vecchiaia.
Nel mese di ottobre siamo stati impegnati su una opera molto complessa.Una scultura che è servita a realizzare un video che girerà per tv e web nel prossimo futuro. Un clip che promuove la ricerca di un consorzio di medici oncologi che hanno realizzato una macchina laser in grado di curare il cancro intervenendo in modo diretto sulle cellule. Lavorare e collaborare in questa cosa è stato un piacere ed un privilegio per me ed i miei fratelli.
Dulcis in fundo un viaggio in Argentina in quel di Mar del Plata (che diede i natali al mitico Astor Piazzolla). Abbiamo tenuto corsi di formazione all'interno del consolato italiano locale per seminare l'interesse verso la scultura e l'arte del presepe napoletano. L'entusiasmo è stato grande e la gente del posto ci ha ringraziati per il nostro impegno e la nostra professionalità "passionaria".Siamo stati con loro,per una settimana,"italiani d'Argentina"(per citare la canzone di Ivano Fossati).
Ora non mi resta che salutare gli amici e sperare di conoscerne altri.Bentrovato Blog!
23:22 Scritto da: artista1969@v in blog life | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: salvatore scuotto, blog, arte | OKNOtizie |
Facebook
08/02/2009
QUESTO BLOG E' COME NUOVO!
Sembrerebbe una contraddizione dire di avere un blog nuovo quando lo si possiede da sei anni.Non è così.
Ci sono due modi per tenere il blog sempre a lucido. Il primo è quello di curarlo come una pianta e non fargli mai mancare l’acqua. Questo si traduce nell’aggiornamento frequente dei post e,ancora di più,nella frequenza assidua dei commentatori e quindi dei blog amici che vanno sempre commentati per ricevere commenti di risposta. Questo da senso ai contatori ed a quello che è considerato il gradimento del proprio blog e,sovente,la soddisfazione del proprio ego. Il secondo sistema invece è quello di considerarlo un giocattolo per adulti,con il quale giocare e divertirsi,anche seriamente quando è il caso,per poi riporlo nella scatola, ovvero lasciarlo in rete a riposare fino a quando non torna la voglia di riprendere il gioco. Questo secondo sistema è di certo meno stressante del primo poiché ci libera dell’oppressione di esserci sempre e comunque al di là della voglia, perché l’obiettivo prioritario,a mio parere, non dovrebbe essere quello di mantenere caldi i contatori e considerare i commenti più per quantità che per qualità.
Tra questi due sistemi c’è un terzo metodo di tenere un blog. Quello di chiuderlo perennemente. Mi spiego. E’ noto che in questa piattaforma esiste un fenomeno di “trasformismo” di molti blogger che aprono e chiudono blog in continuazione,spesso cambiando anche nickname per rendere più profonda la loro ricerca di identità virtuale. Questi fanno poco testo poiché la loro inafferrabilità non li rende sufficientemente duraturi. Quindi ,per tenersi il blog come nuovo,bisogna seguire uno dei due sistemi sopra descritti e non certo questo terzo. Prima però bisogna considerare i rischi che comportano entrambi i metodi.
Tornando sul primo metodo,direi che si finisce per avere una “dipendenza” dal blog che può raggiungere livelli di “tossicità” davvero preoccupanti. Non avendo ancora inventato una sorta di “metadone in pixel”,chi finisce in questo stato di “dipendenza” ha poche probabilità di rendersene conto e di disintossicarsi. Ho visto blogger impazzire per qualche ora di manutenzione della piattaforma o per temporanei malfunzionamenti(che sono la costante di Virgilio-Alice-Myblog). C’è stato chi si è lamentato di aver ricevuto meno commenti della media per un post e di angosciarsi per tale ragione,chi si è depresso per non aver avuto una risposta di cortesia ad un commento fatto ad altro blogger e non ricambiato. Insomma si può essere vittime di uno stress depressivo condito di ossessione da cui non c’è cura che aiuti. L’acutizzarsi della malattia si ha prevalentemente nell’ambito delle discussioni sulle classifiche della piattaforma e nell’assegnazione delle coccardine, considerate qui dentro come vere e proprie “medaglie al valore”. Tanto che quando c’è carenza di assegnazione di premi,alcuni blogger i premi se li fabbricano in casa e li distribuiscono in giro con la mal nascosta speranza di avere un riconoscimento di ritorno,un premio consolatorio che sopperisca al vuoto che lascia la mancanza di coccarda ufficiale. Queste esagerazioni fanno riflettere sulla manipolabilità dei blogger stessi. E’ mai possibile considerare l’assegnazione della Home o quella coccardina come un premio al merito? Dopo tanti anni di esperienza,è disarmante constatare che chiunque si vede assegnata la coccarda della Home non riesca a non ostentarla con orgoglio,pur sospettando che in fondo non c’è un criterio meritocratico. Si sa,meglio apparire che essere. Qui dentro come nella terza dimensione. Sono tempi duri e lo sappiamo. L’apparire del blogger può raggiungere livelli impensabili di morbosità. Ad esempio,ci sono blogger che monitorano la piattaforma 24 ore su 24 e sono iperinformati su tutto quello che succede,anche tra le mutande degli altri blogger. Principalmente si piombano sui blogger “appena nati” per assicurarsene l’amicizia e,cosa che più conta,il potenziale scambio di commenti giornalieri per il contatore. Di loro va apprezzata la pazienza e la disponibilità a rinunciare a gran parte del tempo libero disponibile per questa “missione” da web. Saranno ripagati dal numero dei commentatori che si sentiranno in dovere di ricambiare tante assidue attenzioni. Non conta se il commento è ridotto al saluto giornaliero o ad una vera e propria chattata,l’importante è che il numero del contatore nobiliti il post anche se è un banale copincolla decorato da qualche gif o jpeg di dubbio gusto. Vuoi mettere l’occhio brillante che guarda estatico il numero di commenti che incorona il tuo blog “comunque” interessante?
Il secondo metodo per tenere a lucido il proprio blog nel tempo è quello meno cervellotico,probabilmente meno stressante e sicuramente più gestibile nella vita reale in quanto meno ossessionante. Vivere il blog con meno o più intensità a seconda dell’umore sottostando solo all’esigenza di utilizzarlo per il piacere di farlo quando se ne ha voglia ,senza sentirsi obbligati da cause terze,è il sistema migliore per non farsi sopraffare dalla “dipendenza” del primo metodo. Questo però non mette al sicuro da alcuni rischi. La frequenza sincopata della piattaforma,non ordinata,non sistematica,non assidua,può generare malintesi. Ad esempio si riceve un commento ad un post e,per svariate ragioni,non si è in vena di rispondere tempestivamente. Magari lo si fa dopo qualche giorno. Ebbene questo non è in sintonia con i tempi tipici di molti blogger che interpretano questo atteggiamento come un atto di superbia. Ancora più dannoso può essere il fatto che molti blogger che utilizzano il primo sistema,si preoccupano di alimentare sistematicamente i fraintendimenti in questione. Come se non si tollerasse che un blogger riesca a non farsi ossessionare dal suo giocattolo,come se il sacrificio di chi ci spende una vita a curare “come una pianta” il suo blog fosse oltraggiato da chi il blog preferisce goderselo con tempistiche diverse. Ecco quindi che si è attaccati sul numero del contatore e si legge in giro che “quello non lo si fila più nessuno”. Perché? Semplice,perché il blogger in questione preferisce non essere morboso e,quindi,non ammorbare altri blogger con commentini quotidiani che sono ben lungi dalla sincera amicizia. E’ semplicemente questione di numeri. E questo fa credere che i numeri di un blogger siano il valore numerico della sua vita reale. Spesso non è così poiché il primo sistema di gestione del blog è basato essenzialmente sul freddo calcolo e sulla preferenza della quantità dei commenti e non sulla qualità dei post. D’altronde è noto che i post più interessanti e complicati, che si leggono su questa piattaforma,vengono sistematicamente evitati dal mordi e fuggi del commento comodo e veloce. Questo spiega perché i blog migliori hanno sempre pochi commenti anche se sono aggiornati con regolare frequenza. E’ pur vero che molti blogger non sono disposti a farsi fumare il cervello affrontando argomenti che ritengono poco frivoli e leggeri o poco consoni al loro modo di volersi vivere il blog. Ma è anche vero che il blog è strumento alternativo di informazione e che è giusto che ci sia qualcuno che lo interpreti con serietà e provi ad informare sul mondo in modo alternativo a quello ufficiale. Non è un caso che il blog di Beppe Grillo risulti tra i dieci siti più frequentati al mondo e,aggiungerei,non certo perché fa ridere! Devo ammettere però che negli ultimi tempi,in questa piattaforma,c’è stato un cambio di traiettoria non del tutto irrilevante. Molti blogger che adornavano le loro pagine con lecite sciocchezze prive di impegno,oggi si cimentano con post su argomenti di interesse politico-social-religiosi che evidenziano il bisogno di dire la loro anche a costo di sembrare ridicoli e disinformati. Cosa,purtroppo,che non succede di rado. Sarebbe anche interessante confrontarsi e contrapporsi in discussioni costruttive,tuttavia questo risulta impossibile in quanto la confusione regna sovrana e l’ignoranza degenera in una specie di “selezione” degli interlocutori che punta a non far esistere il contraddittorio ma solo l’incensamento. Quindi o sei d’accordo con me o sei contro di me. Per sopravvivere a queste derive della piattaforma basta vivere il blog con la giusta discontinuità,affacciandosi ogni tanto alla finestra per vedere che aria tira(pessima in questi tempi) e consolarsi con quei pochi e rari blogger che resistono ancora e scrivono con la nota bravura ed informano con la solita e puntuale onestà.
Poi c’è la vita,quella vera,fatta di strette di mano e di amicizie sincere. Se ne può beneficiare anche utilizzando il blog. Per una buona riuscita devi essere almeno simile a colui che rappresenti come blogger. Quando stringi una mano e guardi negli occhi puoi bluffare molto poco. Il passo che va dal pixel alla realtà è determinante per chi non vuole solo apparire ma condividere un pezzo della propria vita con altri blogger. Mi è capitato spesso e con ottimi risultati. Avrò incrociato decine di blogger nella mia Napoli ed ancora oggi mantengo rapporti con loro, nei limiti del possibile concessi dalle contingenze della vita di tutti i giorni. La porta della mia bottega (quindi di casa mia) è sempre aperta per chi viene a trovarmi in amicizia. Questo non significa che riesco a non aver nemici,al contrario. Durante questi anni ne ho accumulato qualcuno,non molti a dire il vero,anzi pochi.E, come spesso succede, sono pochi ma rumorosi. Qualcuno di questi si è anche preso la briga di venirmi a spiare “a casa mia”,ovviamente a mia insaputa. Devo averlo ossessionato così tanto da prendersi questo disturbo(in realtà il disturbo è stato tutto mio). Ma si sa,quando uno non ha problemi a metterci la faccia e a dare l’indirizzo di casa propria,rischia di attirare attenzioni moleste. Spesso di personaggi che restano nell’ombra,del blog come della loro vita. Non mi è nemmeno mancata qualche offesa da parte di chi non mi ero permesso di offendere. Costui si è però limitato a farlo da dietro la tastiera per poi chiedermi scusa. Scuse che prontamente non ho accettato.
C’è poi una penosa questione che si trascina da anni e che riguarda un mio amico molto caro. Ci siamo conosciuti dal vivo prima di saperci entrambi blogger. Quando dico che un artista può essere anche un assassino perché quello che conta è la sua opera e non i suoi umani limiti,non mi riferisco a lui. Parlo di Cesare in arte Blueroad. Lui è come la fotografia che scatta e come la poesia che scrive. E’ anche come la lingua senza peli che risponde all’ipocrisia ed alle accuse ingiuriose che,spesso, gli sono state lanciate da questa piattaforma che ha smarrito se stessa. La sua sincerità e la sua lealtà sono quasi indisponenti in questo mondo dove si cerca la complicità nel torbido. Cesare è uno che te lo dice in faccia e questo lo paga in prima persona,nella vita vera come in pixel. Ma mentre nella realtà è da tutti apprezzato per il suo modo di fare schietto,oltre che per la sua bravura di fotografo,qui dentro è passato per un mostro. Io,la mia intera famiglia e i tanti amici in comune che abbiamo,nel vero come nel web,metteremmo senza indugio la mano sul fuoco per Cesare,a testimonianza della sua bontà!Anche io sono stato oggetto di vere e proprie campagne denigratorie che hanno navigato sotto traccia in virtù di una strana invidia per certe collaborazioni che sono riuscito ad ottenere tra i blogger,prima su tutti ,come importanza, il Museo del Blog. Ho avuto notizia di lunghe telefonate ricevute addirittura da miei amici istigati contro di me da una persona,di cui non faccio il nome perché è fin troppo nota. Sfortuna per lei che ho più amici che nemici(nonostante lei sostenga il contrario ovunque può). E’ lei che ha seminato sempre odio e sospetto nella piattaforma,che ha il record di litigi e che ha costretto più blogger a fuggire via da Virgilio-Alice-Myblog. Una volta ha scritto due righe che poi ha prontamente ingoiato(ma non in tempo). Riguardavano la quiete della mia famiglia e,ancora più grave,la mia privacy. Da quel giorno ha meritato tutta la mia attenzione. Odia Cesare,ma ancora di più me. Questo mi deprime perché preferirei essere odiato da persona degna e non da una persona che in vita è “fallita”.
Detto questo mi guardo il mio blog e lo trovo davvero in buone condizioni. Così lo troveranno anche coloro che mi spulciano le pagine con intenti disparati che vanno dalla semplice curiosità alla volontà di trovarmi in fallo e di conoscere di me più di quanto avrebbero bisogno di sapere. Continuerò a vivermi questo posto come ho sempre fatto,con naturale disimpegno e sincero divertimento. Anche se questi tempi sono nefasti e quasi tutti gli amici blogger che avevo sono emigrati in altri lidi meno piatti di questo. Ma si sa,è più coraggioso resistere dove più è difficile riuscire.
Perché ho scritto questo post?Non saprei,era così per dire…
18:09 Scritto da: artista1969@v in blog life | Link permanente | Commenti (88) | Segnala | Tag: artista1969, blueroad, ossessioni, blog, amici, nemici | OKNOtizie |
Facebook
03/02/2009
NUNZIA CASTELLANO
23:25 Scritto da: artista1969@v in blog life | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: nunzia castellano, contro la violenza sulle donne | OKNOtizie |
Facebook












