27/03/2010
"LIBERAMI DAL MALE"
Marco Marchese
Sono passati più di due anni da quando scrissi un post su Marco Marchese ,un ragazzino,oggi oramai uomo,che subì violenza da un prete. Al suo caso si appassionò il mio amico Mario Gelardi che mi fece conoscere la triste storia.Mi disse che voleva costruirci qualcosa di significativo perchè è nello spirito della sua opera(Mario è autore e regista teatrale di gran talento)dare voce a chi è abusato nella sua libertà.Di qualche giorno fa questa sua lettera-annuncio che mi pregio di pubblicare.Anticipa la prossima uscita di un libro,di quelli scomodi quanto imperdibili,dedicato alla vicenda:
Mario Gelardi: Il mio amico Marco e la sua storia
Quando, nel '94, Marco entrò nell'istituto religioso di Favara non poteva passare inosservato. Aveva appena dodici anni, capelli neri e grandi occhi verdi, era introverso e sensibile, più fragile degli altri seminaristi.
In quei corridoi lunghi e freddi e in quelle stanzette da dividere con gli altri ragazzi, il piccolo "Marcuzzo" si sente solo ed è quindi facile per lui affezionarsi ad un giovane diacono che da li a poco sarebbe diventato prete con il nome di Don B.
Ma per Marco quell’incontro rappresentò l’inizio del suo percorso di dolore.
Don B. gli ripeteva "Non devi parlarne con nessuno", "il nostro è un rapporto unico, non è peccato e quindi non lo devi neanche confessare". Quando don Bruno tornò dal bagno dopo la prima violenza gli chiese soltanto: "Ti sei sporcato?".
Marco iniziò a soffrire di terribili coliche che nessun medicinale, nessun medico, riuscivano a guarire. Non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d'asma si presentavano ogni giorno alla stessa ora..
Marco aspettava. Aspettava che tutto quello finisse, che Dio, il Dio che lui pregava ed invocava, venisse a salvarlo, a strapparlo dalle mani dell’orco. Pregava Marco. Aveva dodici anni e sapeva solo pregare.
Ci vollero quasi sei anni perché Marco trovasse la forza di denunciare quegli anni bui. Ancora una volta si rivolse alle persone in cui lui continuava a credere, il suo padre rettore, il suo parroco e infine il suo Vescovo.
Niente! Solo silenzio.
Non fu preso alcun provvedimento nei confronti di don B. Dopo il persistente silenzio della chiesa e delle sue gerarchie, Marco trovò finalmente il coraggio di lasciare il seminario e di parlare con i suoi genitori, insieme, denunciarono quel prete alla magistratura.
Durante il processo si scoprì che il giovane prete aveva “attenzionato” altri sei ragazzi oltre a lui. Ragazzi che non ebbero la forza di presentarsi in tribunale.
Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice, al sacerdote sono state concesse le attenuanti generiche perché "la complessa vicenda che ha visto protagonista il religioso va inscritta in quel particolare clima che caratterizza le comunità chiuse come il carcere, i collegi, le navi durante lunghe navigazioni, dove spesso si instaurano, tra soggetti deboli ed esposti, dinamiche a sfondo omosessuale".
La contromossa della curia di Agrigento non si è fatta attendere ,questa infatti ha chiesto un risarcimento di 200 mila euro a Marco, colpevole di aver infangato l'immagine del vescovado. La contro citazione recita: "La curia vescovile di Agrigento ha subito e continua a subire, a causa del comportamento offensivo e oltraggioso tenuto dal Marchese, pesanti danni che si ripercuotono sull'immagine, sul decoro e sul prestigio che la curia riveste nell'opinione pubblica". Il vescovo, tramite il suo legale, ha ritenuto di dover essere risarcito. Nella stessa contro citazione si legge che "il comportamento lesivo tenuto dal Marchese, concretizzatosi nell'abnorme pubblicità compiuta anche a mezzo Internet, ha infangato il prestigio della curia".
Marco, che oggi ha 25 anni, nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia, di fondare un'associazione che si occupa di minori molestati. .
Questi in breve i fatti, scarni essenziali, così come sono avvenuti. Ma c’è un’altra storia, quella di quel bambino che crede così fermamente in Dio da decidere di diventare prete a undici anni. Marco non credeva solo in Dio, ma anche nella chiesa e nelle sue istituzioni. Il Marco bambino credeva che quei preti, quei seminaristi e tutte le alte cariche ecclesiastiche, erano un po’ come lui, pervasi da una fede sincera e generosa.
Quando ho conosciuto Marco ho visto nei suoi occhi, nella sua voce, in quel suo modo di parlare così misurato, un desiderio molto forte di poter finalmente raccontare la sua storia, di esprimere tutto quello che aveva dentro, uscire da quel silenzio in cui per troppi anni si era rinchiuso.
Marco mi ha consegnato i suoi diari. Pagine in cui poteva finalmente raccontare quello che gli accadeva, le sue paure, la sua voglia di farla finita e poi di reagire.
Ho provato a farlo con un progetto teatrale, ma l'argomento ha impaurito i produttori e i teatri, alla fine mi sono convinto a scrivere la storia di Marco in un libro che uscirà a settembre per "ad est dell'Equatore", si chiamerà LIBERAMI DAL MALE.

Mario Gelardi
19:01 Scritto da: artista1969@v in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: mario gelardi, marco marchese, preti pedofili, chiesa | OKNOtizie |
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04/01/2009
NAPOLI STRAORDINARIA
15:28 Scritto da: artista1969@v in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (25) | Segnala | Tag: napoli straordinaria, la scarabattola, fratelli scuotto, artigianato artistico | OKNOtizie |
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21/05/2007
PROBLEMI RISOLTI
Torno a ringraziare il "prode" Marco.Non dubito che adesso tu sia il "paziente",ma un po per uno non fa male a nessuno.E poi diceva Totò,un paziente che non ha pazienza che paziente è!!!Abbi pazienza! E beccati i miei ringraziamenti.
Ora che "posso commentare", una domanda mi sorge spontanea:che sia pericoloso?Ho letto in giro che c'è la possibilità di modificare i commenti altrui,cosa disdicevole e brutta.Insomma,cara la mia piattaforma,i problemi non finiscono mai da queste parti. Prode Marco...impazzirai sul serio.
21:10 Scritto da: artista1969@v in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: blog virgilio e tutto il resto | OKNOtizie |
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