10/05/2010

MALA/FEDE

25/04/2010

ITALIA BELLA...CIAO

L’arte è tutta la mia vita e come un artista guardo la vita. Come davanti ad un quadro,non mi soffermo all’insieme,non guardo la superficie e non mi basta conoscere il soggetto. Scruto i particolari,gli angoli nascosti,tutti i frammenti che permettono di raggiungere l’armonia dell’opera. Per questo riesco ad apprezzare la bontà di un quadro anche se questo è sottosopra. E’ una capacità fondamentale per non essere beffati dall’apparenza delle cose,della vita,dell’arte. Per questo non mi “quadra” più questo paese. Fino a pochissimo tempo fa ne ero orgoglioso perché non c’è arte e cultura al mondo che può eguagliare quella espressa dall’Italia. Almeno in passato. Studiando l’arte ho colto la grandezza di questo paese. L’arte è una chiave di lettura straordinaria per capire in profondità quello che avevamo e che stiamo smarrendo come gente. Innanzitutto la coscienza di essere, già prima dell’unità, l’espressione di un popolo multietnico,la conseguenza oggettiva di una stratificazione storica di popolazioni diverse,il risultato di continue contaminazioni. Mi fanno ridere i richiami all’ortodossia italiota e non mi meraviglia che tali rivendicazioni provengano da una profonda ignoranza storica. Come non mi meraviglia che un partito triste come la Lega , con i suoi sgherri impresentabili in altri paesi civili, riesca a vivacchiare su principi di odio razziale e di semplicistiche rivendicazioni separatiste. E’ un ulteriore richiamo all’ignoranza,vero nemico di questo paese,che oggi è sdoganata come “ignoranza leggera e legittima” e che tende a spazzare via l’importante eredità culturale che ha retto la dignità d’Italia fino a pochi decenni fa. Gente mediocre ai posti di comando,talenti in fuga,popolino pilotato da slogan razzi-fascisti ed esaltazione della furbizia come virtù. Io che ho la fortuna di fare arte usandola come bussola per comprendere ciò che mi circonda,sono attento alle sfumature,guardo molto alla tavolozza e studio particolarmente la linea. Osservo,discuto,sostanzialmente ascolto e soprattutto leggo. Questo paese sembra sempre di più un abbozzo informe,un embrione congelato, una promessa non mantenuta. E’ un paese che non ha affatto bisogno di quello che ha,di questo suo presente che non genera futuro. E’ un quadro che ritrae personaggi sbagliati,malposti nella composizione e sguaiati nelle forme e nei contenuti. Un’opera mancata di cui non basta il paesaggio. Che forse per fare l’Italia bisognerebbe liberarla dagli italiani?Almeno da questi qui è sicuro.

 

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23/03/2010

RAI PER UNA NOTTE

Grazie ad Angela di PAGINECORSARE per le sue puntuali informazioni:
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Radio private, televisioni locali, canali satellitari e digitali, tanti siti internet. “Rai per una notte”, in diretta dal Paladozza di Bologna (6 mila posti già esauriti), sarà trasmesso un po’ ovunque e comunque come aveva promesso Michele Santoro il giorno della sospensione deliberata dal Cda della Rai.

La raccolta dei fondi per organizzare la serata - 130 mila euro - è quasi completata. Servivano 50 mila donazioni da 2,5 euro. Il premio Nobel ed ex vicepresidente Usa, Al Gore, aderisce con la sua Current tv perché “Noi raccontiamo storie che altri non raccontano. Per questo siamo orgogliosi di diffondere il messaggio di Annozero”.

La serata del 25 sarà in onda su Skytg24, Current tv, Repubblica tv, Rainews24, Youdem, Tele Lombardia, Napoli Tv, Antenna Sud, Tele Studio, Quinta e Sesta Rete, Canale 6, Antenna Tre, E’T v, Rete sette, Tv centro Marche, Tele regione, Tvr Voxson, Atv 7 e tante altre emittenti locali da Trento a Bari. E poi Radio Popolare, Radio Città Futura, Ecoradio, Novaradio, Radio Nostalgia.

Il sito della manifestazione - che farà la diretta, insieme con Antefatto.it e Repubblica.it - ha una settimana di vita e già conta oltre un milione di pagine viste e una media di 40 mila accessi giornalieri.

UN SALUTO AGLI AMICI
UN PERNACCHIO EDUARDIANO AGLI ALTRI
Naturalmente, chi vorrà esporre nel proprio blog
L'INVITO A "RAI PER UNA NOTTE"
lo faccia. Mi farà immenso piacere...

 

E nell'attesa lo scoop sulla manifestazione del PDL a Piazza S.Giovanni.I veri numeri della piazza non li ha dati nè Verdini nè la Questura.I numeri giusti li hanno dati proprio i manifestanti.