01/01/2009

ANNO NUOVO

29/12/2008

I PRETI CHE PREFERISCO!

Monsignor Attilio Bianchi nella Messa di mezzanotte ha detto ai presenti
che se non sono preparati ad accogliere gli immigrati, "Gesù non nasce"
Bergamo, niente Bambinello nel presepe
Il parroco spiega ai fedeli: "Non siete pronti"

 

BERGAMO - In una chiesa di Bergamo il parroco si è rifiutato di mettere la statuetta di Gesù Bambino nel presepe (come accade, per tradizione, il 24 dicembre), perché la gente "non è pronta". E ora fa discutere la scelta di monsignor Attilio Bianchi, parroco della chiesa di Santa Lucia, il Tempio votivo di Bergamo, annunciata nel corso dell'omelia, alla Messa di Mezzanotte.

Il sacerdote, che durante le omelie domenicali invita i fedeli a curarsi dei poveri e degli emarginati, ha deciso di comportarsi di conseguenza. E durante l'omelia ha proclamato: "Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù.
Perciò Gesù non nasce".

E quindi non ha fatto porre nel presepe della chiesa la statuetta (già pronta) del Bambinello. A chi ha chiesto spiegazioni ha poi detto che il presepe era basato sul racconto di Ezio del Favero 'Al chiaro delle stelle', in cui Gesù Bambino esce dalla culla per andare da un bimbo povero che non osava stargli vicino: "Il messaggio che abbiamo voluto dare è proprio questo: Gesù non ha paura di avvicinarsi agli emarginati, agli ultimi. E' ora che chi si dice cattolico metta in pratica gli insegnamenti di Cristo".


(la Repubblica-27 dicembre 2008)

 

E ancora:

VENEZIA, SACERDOTE DONA PRESEPE A CENTRO ISLAMICO

 

 

(ANSA)

 

VENEZIA - Un piccolo presepe è stato donato, oggi a Venezia, ad un centro islamico da don Dino Pistolato direttore della locale Caritas diocesana. Il gesto, condiviso da Wael Farhat responsabile del centro, è stato fatto, come ha sottolineato lo stesso religioso, in risposta alle polemiche sorte per la presenza di moschee nei presepi.

Il presepe donato da don Pistolato è di piccole dimensioni, in vetro di Murano rosso e oro per la capanna, con la sacra famiglia in cristallo. "Vogliamo far capire - ha detto don Pistolato - che le grandi religioni monoteiste hanno alcuni elementi in comune".

 "Lo sforzo che dobbiamo fare tutti - ha aggiunto - è quello di dialogare e non di contrapporsi e a Venezia ormai siamo già alla collaborazione". "L'Islam non è 'maomettismo' - ha detto da parte sua Farhat -, l'Islam è credere in Dio. Abbiamo in comune i profeti e per noi Gesù è un profeta, e non l'incarnazione di Dio come per i cattolici, perciò per noi il presepe è un simbolo che condividiamo senza alcun problema".

 

 

 

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foto Sergio Siano

PERSONAGGI DI TERRORE, DEMONIACI E MAGICO-RELIGIOSI DELLA TRADIZIONE NATALIZIA MERIDIONALE

 
SAN NICOLA RESUSCITA I BAMBINI.
"La Taverna o Osteria,che assomma in sé una complessità di significati,riconduce,in primo luogo,ai rischi del viaggiare. Infatti,anticamente,percorrendo lunghi e faticosi itinerari in carrozza,a cavallo o a piedi,si era obbligati a sostare di notte presso un’osteria per rifocillarsi e riposare. Nel repertorio narrativo ricorrono figure di albergatori malvagi che avvelenano o uccidono nel sonno gli sventurati viaggiatori. In una leggenda napoletana si narra di un oste che nei giorni precedenti il Natale ammazzò tre bambini,li tagliò a pezzi e li mise in una botte,con l’intento di servirne le carni agli avventori,spacciandole per filetti di tonno. Ma giunse all’osteria san Nicola che ricusò di mangiare,benedisse quei miseri resti e resuscitò i tre bambini."
(Il presepe popolare napoletano-Roberto De Simone-ed.Einaudi)
 

 

10:40 Scritto da: artista1969@v in opinioni | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: presepe, bergamo, natale, niente bambinello | OKNOtizie |  Facebook

22/12/2008

FATTO!

Al Museo Diocesano un angelo nero vola nello stesso cielo benedetto dal
Cardinale di Napoli.