06/10/2008

ANTEPRIMA

 

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Particolare del presepe realizzato da La Scarabattola per il marchese di Spoleto
Duccio Marignoli.
 
Il Museo Diocesano di Napoli è una recente realtà che sta decollando verso ambiziose mete.
“Ho voluto il Museo Diocesano di Napoli per mostrare come vanno valorizzati i beni culturali ecclesiastici, che servono alla fondamentale missione pastorale della Chiesa per comunicare il sacro, il bello, il vero, l'antico e il nuovo.”Così il Cardinale Crescenzio Sepe,Arcivescovo di Napoli,introduce la visita in web sul sito ufficiale.La struttura che ospita il museo è enorme e bellissima,come tutte le Chiese cedute dalla Curia alla gestione privata.
Per questo Natale il Museo Diocesano ha chiesto alla nostra bottega di allestire un Presepio da installare sull’altare maggiore. Sarà inaugurato dallo stesso Sepe e visitato da moltissima gente..Chi ci ha dato l’incarico non ha  limitato la nostra volontà di espressione pur raccomandandosi di non dare spunto a polemiche con rappresentazioni “rischiose”. Noi de La Scarabattola ci siamo interrogati sul lavoro da fare. Ci toccherà rinunciare al diavolo(per altro presente nella rappresentazione tradizionale incatenato alla roccia). Questo però non ci impedisce di metterci del nostro e,oltre alla presenza dei personaggi tradizionali, di inserire in scena qualcosa di simbolicamente significativo e  di sicuro effetto. La tipica cascata di angeli e putti che sormontano come una festa la Sacra Famiglia ospiterà per l’occorrenza qualche decina tra angeli e putti neri(o di colore, per intenderci).Si mescoleranno ai tradizionali e con loro incorniceranno il sacro evento. Non lo diremo agli organizzatori per non creare imbarazzi pregiudizievoli.Li piazzeremo il giorno stabilito per l’allestimento.Sarà proprio il Cardinale Sepe ad avere la sorpresa e,se tanto mi da tanto,ne sarà lieto.Devo ammettere che di recente,visto le aberranti derive del governo in carica,il Vaticano e i suoi maggiori giornali si sono schierati a favore degli immigrati. Questo è bene e avranno modo,gli uomini di Chiesa,di celebrare il Natale in compagnia di una piccola e “alata” rappresentanza dei nostri ospiti colorati.
 
 
A Natale manca ancora un pò di tempo e temo che prima della nascita di Gesù Bambino ci saranno altri peccati e peccatori da perdonare.Tra questi la meschinità intellettuale ed i ruffiani,coloro che piegano la schiena,si pronano e addirittura si ergono a difensori della disonestà.Un nome a caso?Bruno Vespa conduce una trasmissione da vero "padrino".Sono anni che quest'essere  plasma l'opinione pubblica a colpi di informazioni faziose e libri di regime. Questo passaggio di Passaparola del Travaglio si occupa di smontare pezzo a pezzo le argomentazioni che il servo di Berlusconi infila in un confronto disonesto con Di Pietro.
 
Marco Travaglio - L'etica dei palloni gonfiati
 
 
 
 
 
 
             

 

 

Dulcis in fundo:

Per par condicio e per tenere compagnia al "fido" un pò di Fede.

 

              

07/09/2008

DI GUAPPI E DI LEBBROSI

 

E poi si continuò a costruire e raccogliere immagini. Patrizio Rispo fu coinvolto nell’idea e si prestò con entusiasmo. Notimetolose scrisse un monologo emozionante e Patrizio lo recitò con la sua voce e tutto il resto.Ne nacque un cortometraggio girato da Cesare Abbate (blueroad) che presentammo all’inaugurazione della mostra “Il mondo sospeso” del 2005. Sergio Siano era con noi e catturava con la sua macchina fotografica e la sua piccola videocamera ogni spigolatura,ogni scorcio improvviso. Fu un regalo inaspettato rivedere il suo girato,montato ad arte da lui stesso.Patrizio immerso in un bianco e nero graficamente indovinato e l’associazione tra la canzone di Peppe Barra e le scene degli schiavi e dei lebbrosi perfetta oltre che commovente. 

       "Il mondo sospeso" secondo Sergio Siano-parte seconda 

 

                

 

 

Le mie cattive abitudini perseverano:

Marco Travaglio - Angelino Jolie

 

            

03/09/2008

UN INEDITO PREZIOSO

Quando ci si guarda indietro e si arresta la corsa per recuperare qualcosa di prezioso è buon segno. E’ capitato a me e Sergio Siano pochi giorni fa ricordandoci di un bel progetto che aspettava solo di essere rispolverato. Sergio realizzò per la nostra bottega una raccolta di immagini di grande effetto. Ciruzzo,lo scugnizzo di colore,simbolo del dopoguerra nostrano e protagonista della famosa “Tammurriata nera”.Giacomino,il bambino di sessant’anni che fa l’allegria del quartiere.Le mura della città che sembrano bassorilievi e che aprono improvvisamente scenari ricchi di vita. In alcune delle “escursioni”  di Sergio fui presente e fortunato di esserlo.Come nell’intervista a Gino Curcione,da allora divenuto nostro carissimo amico,che non si risparmiò nell’affrontare lo spinoso argomento dell’omosessualità messa in scena nel nostro Presepe de “Il mondo sospeso”. Geniale la fusione di immagini tra l’attore che spiega e l’intermezzo della tombola di quartiere dove uno strepitoso “femminello” tira ‘o panaro annunciando ogni numero con doppi sensi e associazioni colorite. Rivederlo dopo tanto tempo mi fa riflettere su tutte le volte che sento parlare di Napoli da chi non la conosce davvero.Chi crede di poter giudicare una realtà che supera di gran lunga la sua misera fantasia,chi usa il nome di pulcinella per denigrarlo senza cogliere la grandezza di una maschera che da sempre tiene in scacco il mondo. Sergio Siano è napoletano “cento cento” e solo uno così poteva riuscire e mettere insieme un affresco di questa città, dove anche l’eccesso ha la sua armonia e la bocca del travestito,che fa ripugnare la borghesotta imberlettata,diventa motivo di simpatia e tenerezza verso chi può esprimere la propria diversità nel balsamo di una risata. Questa è la prima parte del filmato,prossimamente posterò l’epilogo.

IL MONDO SOSPESO secondo SERGIO SIANO-parte prima